La teoria dell’effetto Mozart: la fisica ci dimostra che specifiche sinfonie di Mozart aumentano l’intelligenza , scopri come e quali sono.

13 Novembre 2018

Ciao lettore !  Ti do come al solito il mio più caro benvenuto all’interno del mio blog. Quest’oggi parleremo di un argomento molto interessate che accumuna tutti colori che hanno sempre desiderato sapere cosa si celasse dietro al mito di Mozart. Voci ci corridoio dicono che la musica mozartiana può far aumentare l’intelligenza. Chissà se è vero ,scopriamo insieme. Buona lettura 

Ciao lettore ti aspettavo con ansia finalmente nel mio salotto, nel salotto del mio blog.

Ti auguro di trovare spunti di riflessione e soluzioni ad alcuni tuoi problemi nell’articolo quest’oggi proposto.

 Buona lettura 

Vuoi aumentare il tuo rendimento scolastico ?

Vorresti essere un po’ più perspicace degli altri ?

Vuoi risultare il più intelligente del gruppo ad un test del QI?

Non ti preoccupare , ho la soluzione che fa al caso tuo : Mozart.

Sono sicuro che ne hai già sentito parlare ; questo perché nel secolo scorso esplose a macchia d’olio nel mondo la voce che la musica classica in generale potesse favorire un notevole accrescimento del Quoziente Intellettivo (QI), specialmente se fatta sentire ai bambini.

Tuttavia , i dati certi di tale supposizione “nonnesca” non sono stati mai effettivamente rilasciati , per via del fatto che agli occhi degli scienziati risultava all’epoca , una teoria troppo infantile e riduttiva da poter essere conclamata.

E allora perché oggi parliamo di effetto Mozart ? Cos’è ?

Dopo vari tentativi di ricercare una plausibile veridicità nella credenza popolare , due fisici statunitensi : Gordon Shaw e Frances Rauscher hanno convalidato , attraverso un esperimento che vedremo più sotto , la cosiddetta teoria dell’effetto mozart.

Questa teoria sostiene che , a seguito dell’ascolto della musica di Mozart , nello specifico delle sinfonie  K488 e K 448 con pianoforte (clicca sui nomi e ascoltale direttamente tu) , c’è un evidente accrescimento del numero di connessione sinaptiche nell’emisfero sinistro del cervello , ergo , un notevole aumento del livello di QI.

Inutile dire che questa teoria destò parecchi sospetti , in molti hanno provato a smentirla quasi a tal punto da riuscirci . Ma fortunatamente , pare invece che la teoria sia vera , ma con alcune precisazioni da fare.

Com’è stato condotto l’esperimento ?

“Nello specifico i partecipanti furono  suddivisi in  tre gruppi e sottoposti all’ascolto di tre musiche diverse: un gruppo ascoltò Mozart, un altro musica minimalista e il terzo il  silenzio.

Dopo l’ascolto i partecipanti dovevano compilare un questionario per determinare il livello di intelligenza: gli studenti che avevano ascoltato Mozart   ( in particolare la sonata K448) dimostravano un innalzamento del quoziente intellettivo  di 8-9 punti rispetto agli altri due gruppi che invece non dimostravano nessun miglioramento nell’esecuzione della prova.”

Perché proprio la musica di Mozart? 

Stando a quando affermava lo stesso  Shaw e lo stesso Rauscher, era in particolare la musica mozartiana ad avere questo effetto, perché  composta da  una mente giovane, dotata di una  corteccia in fase evolutiva e  al culmine delle sue potenzialità creative.

Insomma , perche Mozart era un genio , e lo resterà per sempre 

Come possiamo concludere ?

Che la musica classica abbia un effetto rilassante è un dato assodato.

E allora perché oggi non viene ascoltata ?

Beh , perché a molti annoia. E ciò che ci annoia di queste melodie è il fatto probabilmente che non ci siano rapper o pop star che cantino sopra la base, dopotutto siamo solo figli di culture generazioni differenti.

In conclusione possiamo dire che , da dati riscontarti successivamente è emerso che , la musica di Mozart , fa aumentare l’intelligenza , ma uno specifico ramo dell’intelligenza , quella visuo-spaziale, e cioè quella indispensabile per il riconoscimento delle forme nello spazio , per l’orientamento e per tanto altro ancora.

E’ oltretutto quell’intellgenza che si attiva nel momento in cui siamo vittime di un effetto ottico di un’immagine , ad esempio questa proposta qui sotto.

Quante tigri riesci a vedere ?

La risposta esatta è 16 , ma tranquillo , se non sei un abitudinario ascoltatore di musica classica , non potevi riuscirci.

 

Le mie considerazioni:

Bene caro lettore , siamo giunti anche oggi alla fine i quest’articolo. Spero sia stato per te molto utile leggere quest’articolo. Ti aspetto con entusiasmo alla prossima 
Grazie e alla prossima  Alessandro , il professorino 

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Il Professorino

Il Professorino

Mi chiamo Alessandro , sono uno giovane universitario ,e mi stresso molto facilmente , poi però prendo in mano il computer e inizio a scrivere sul mio blog.
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