La mia bulimia

2 Dicembre 2018

Non voglio essere mai sazio , ma non voglio essere infelice.

Inspiegabile la sensazione di pienezza
dopo aver ingerito così tanta aria
che attraversa fitta la mia amarezza
come se fosse una prelibatezza culinaria
Mi congratulo con le mie dita
,che nel frattempo asciugo ,
per aver terminato la loro gita
nell’affogato marciume di pane e sugo
Costretto da me stesso
ad una incontrollabile astinenza
,oh quanto desidero una bocca di gesso,
per metter fine a tale impotenza.
Io che di fame voglio vivere
solo per non vomitare un grazie
, a chi non ha osato deprimere ,
le mie profondità mai sazie.
Chissà chi scelse per me tal processione
,un cammino senza mai un traguardo,
,che con il feroce acquazzone,
aliena il mio coraggio codardo.
In molti chiesero se avessi consapevolezza
,che probabilmente ci potrebbe essere un’altra scelta ,
ma non smetto se non comprendo ,
che il dolor mio non finisce godendo.
Ma Dov’è che ha origine così tanto rifiuto
per ciò che mi nutre
per ciò che uso come scudo.
Ricordo delle cene senza fine
,a casa dei nonni o durante le feste,
dove non c’era confine
tra il volersi bene e le lacrime funeste.
Odio profondamente la mia tavola
,che sembrerebbe quella di una favola,
ma proprio sotto ad essa si nasconde una diavola
la portata principale, che siede a capotavola.
E allora le dico di non sedersi così lontano
la preferisco vicina al mio lato
voglio che di lei mi dica tutto
cosicché possa innamorarmi del mio lutto.
Non è assassino chi si dimostra tale
ma colui che nella gioia si’insidia
come se per pura coincidenza demenziale
pensassi di non esser anche tu fanatico dell’accidia.
Un giorno sentí un vento caldo strofinarmi le spalle
mi girai di colpo e ovviamente non vidi niente
allora subito capì che di sicuro che non erano farfalle
ma la maledizione del cibo che del mio corpo era esigente
Ho cercato di convincere il mio specchio ,
di non credere a ciò che c’è riflesso
di credere a quel dannato vecchio
che quel di mi disse :
“Dovresti metterti a dieta , comincia adesso”
Ti chiedo scusa Ale
per aver riempito il tuo animo di sputi
per aver creato un killer seriale
per aver reso i tuoi piaceri, a te perfetti sconosciuti
Non scusarti del danno che hai generato
dammi piuttosto un paio d’occhi che nessuno ha mai usato
cosicché l’immagine mia possa adorare
sperando sempre , anche questa di non vomitare.
Che tragedia il non saper spiegare
con chi condivide perfino il tuo sangue
di non essere in grado come loro di spiegare
le grandi ali di un vero purosangue.
Io che per strada vorrei correre senza freni,
scordarmi di chi ho intorno
prendere di sfuggita altri treni
che velocizzino l’arrivo del sano contorno.
Che infame amico il sonno
che pretende pure lui le mie forze
ma come glielo dico che non ci sono
in questo cupo corpo trito e informe.
E che dannata sia anche la bellezza
o meglio, di essa la consapevolezza
Il raggiungimento di un me verosimilmente perfetto
ma per chi? Se non per uno stupido inetto?
Madre dei peccatori
dei tuoi adoratori
ascolta le parole di questo giovane mendicante
che crede ancora di poter ostacolarti,
nutrilo di altro latte anoressante
cosicché continui imperterrito a bramarti.
Quel giovane un giorno diverrà uomo
sempre che non venga prima scaricato
dal peccato del gusto nostromo
che la lingua nostra ha già tagliato .
E si sentirà forte in questo mondo grasso
perché crede di saper combattere ogni sua fobia
ma ecco che la vita gioca il suo asso
veste di nero : la mia bulimia.

Alessandro Zucaro

Il professorino.

 

Le mie considerazioni:

Non ci sarebbero considerazioni finali da aggiungere. Però una cosa la voglio dire : Il mio messaggio quest’oggi è rivolto a tutti quei ragazzi e ragazze che hanno appena smesso di piangere su una tazza del cesso e di odiarsi per non riuscire a resistere a tale costrizione. Io sto combattendo giorno per giorno questo dolore , spero lo facciate anche voi. Vogliatevi bene , amatevi , anche da pieni, anche da sazi.
Un abbraccio Alessandro Il professorino.

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Il Professorino

Il Professorino

Mi chiamo Alessandro , sono uno giovane universitario ,e mi stresso molto facilmente , poi però prendo in mano il computer e inizio a scrivere sul mio blog.
Perchè ho deciso di farlo?

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