Kylie Jenner

15 Ottobre 2018

Ciao lettore! Ti do come ogni volta il benvenuto nel mio blog, stavolta sei un ospite speciale , perché ti trovi al primissimo appuntamento con la rubrica dedicata alla costruzione di una sorta di quadro psicologico nelle star ! Quest’oggi parleremo di Kylie Jenner. Buona lettura

Scommetto che ne avrai già sentito parlare , scommetto che avrai già curiosato sul suo profilo Instagram e scommetto anche che non serve ti spieghi quanto è lontana la nostra vita dalla sua.

Di chi sto parlando ? Ma è ovvio, della bomba sexy firmata Jenner , Kylie Jenner.

Con i suoi ben 113 milioni di seguaci su Instagram e altrettanti nella vita reale , la ventunenne di Calabasas negli ultimi anni ha conquistato i cuori di molti uomini e l’ammirazione di altrettante  donne. Eh già, perché oltre ad avere come sorelle le stramatissime Kardashian’s , Kylie ha fatto letteralmente centro lanciando la sua linea di cosmetici @Kyliecosmetics.

Tuttavia , sarebbe riduttivo finire la descrizione di una tale icona parlando solo della cornice, delle “cose belle” , per così dire  , ed è per questo che mi sono domandato : possibile avere un’identità così forte e amata già ad un’età così giovane ? Cosa ha dovuto subire per raggiungere la sua posizione attuale ?

Per rispondere andremo ad analizzare 5 aspetti della vita di Kylie , secondo me fondamentali per capire la sua personalità, così da costruire una sorta di quadro psicologico.

1)    Avere come sorelle le Kardashians

Ultima di una lunga stirpe di sorellastre e fratellastri intraprendenti , ricchi e molto amati , Kylie ha dovuto combattere sin dalla nascita con l’enorme responsabilità di raggiungere la stessa notorietà , gli stessi apprezzamenti dei consanguinei , e a confermarlo è proprio lei nell’intervista rilasciata per Teen Vogue.

Vivere da eterni “secondi” al di là della popolarità non è di certo semplice, specialmente quando hai una sorella come Kim Kardashian di 17 anni più grande che fattura circa 50 milioni di dollari l’anno. Ma scherzi a parte, il disagio che vivono oggigiorno i fratelli minori , me compreso, è davvero grande. Sarà per il continuo bisogno inconscio di rispecchiare le aspettative dei genitori , sarà per via del continuo sospetto di commettere gli stessi errori del fratello maggiore o ancor di più di commettere errori che il fratello non ha commesso o sarà per l’inevitabile rivalità che si crea , i fratelli minori sono , per almeno certi aspetti molto più svantaggiati. Per non parlare poi delle premure e attenzioni genitoriali che ti fanno sentire un eterno bambino, sviluppando col tempo probabili disagi relazionali e forti complessi di autostima , della serie che “senza mia madre al seguito mi sento incapace di fare qualunque cosa”.

Tralasciando però l’apparente spirito di solidarietà e unione che sembra emergere dal rapporto tra le sorelle , ci siamo mai chiesti se tutto questo non è nient’altro che una copertura ? D’altro canto , se mi trovassi nei loro stessi panni , ci penserei due volte prima di intavolare una discussione personale di fronte alle telecamere, non vorrei rovinare la reputazione di famiglia ricca, amata e anche unita !

2) La chirurgia : bisogno personale o esigenza di mercato ?

Con delle curve vertiginose che esaltano la sua femminilità , un viso da bambola che la rende tenera allo stesso tempo e dei capelli setosi di un nero tagliente , pare che Kylie abbia lanciato una vera e propria tendenza : lo star bene con sé stessi.

Già, perché apparentemente , quello che si vede è l’immagine di una ragazza così sicura di sé da poter indossare anche un sacco della spazzatura e farlo diventare l’outfit dell’anno.

Tuttavia , accanto ad un percorso alimentare e tanta palestra , sono innegabili i vari interventi di chirurgia estetica ai quali si è sottoposta.

Ma siamo sicuri che non ci sia lo zampino della Kar-jenner management ?

Il dubbio è personale, ma l’evidenza non mente.

Infatti basta guardare un po’ più al dettaglio la conformazione fisica delle Kardashian (nello specifico quella di Kim) per capire che probabilmente anche qui , per rientrare nei canoni di bellezza stabiliti dalla sorelle maggiori , la figlia minore ha dovuto metabolizzare già da giovane la necessità di apportare qualche modifica al viso e senza dubbio al corpo.

Non a caso , queste due foto poste a confronto sono emblematiche per capire che in qualche modo una deve aver copiato l’altra ! Gambe magre e vita strettissima divise da un “brazilian butt” da capogiro, e per non parlare del viso, scolpito nei minimi particolari, labbra carnose e sguardo penetrante.

Insomma , è chiaro a tutti che la famiglia Kardashian non lascia nulla al caso, il bisogno di apparire perfette e di doppiare un’azione di marketing funzionale è troppo grande per lasciare Kylie crescere nelle sue imperfezioni!

3) La transessualità del padre

Ad una vita come quella delle sorelle Jenner (Kylie e Kendall) già di suo abbastanza sotto l’occhio critico del pubblico mondiale, si aggiunse , nell’aprile del 2015,  in un noto programma statunitense , l’annuncio della segreta volontà  da parte del loro padre biologico, di voler cambiare definitivamente sesso.

Quello che all’epoca era William Bruce Jenner , nonché campione olimpionico ai giochi di Montreal del ’76, è infatti oggi Caitlyn Jenner, donna a tutti gli effetti , sia dentro che fuori .

E come volevasi dimostrare , da buona componente della Kardashinas Industry anche lei non è riuscita a tenere per sé un momento così intimo della propria vita , non a caso pare che la stessa Caitlyn ha deciso di documentare tutto il percorso di transizione al sesso opposto nell’attuale e amatissimo programma intitolato per l’appunto , “I am Cait”.

Prima di parlare delle conseguenze psicologiche che ha avuto questo episodio nella vita di Kylie è bene dire che l’orientamento sessuale , inteso come l’attrazione erotica verso uno o più sessi si differisce completamente dall’identità di genere , che invece corrisponde al senso di essere femmina o maschio , che la maggior parte dei bambini sviluppa verso i 3 anni. In contrasto con un sano sviluppo di una chiara identità di genere ci sono l’insieme di aspettative della società che indicano come dovrebbe pensare, agire e amare una persona in base al suo sesso biologico, che terminologicamente parlando, ci riferiamo al ruolo di genere.

Premesso ciò possiamo in definitiva analizzare le risposte della protagonista del nostro articolo. Cosa presumibilmente ha significato, per una ragazza nel pieno della sua adolescenza , affrontare un evento di una tale intensità ?

Siamo stati tutti adolescenti e proprio per questo possiamo capire cosa significa vivere quell’epoca lì, una fase in cui tutto sembra un salto nel vuoto, i piccoli problemi sono spaventosamente grandi , il nostro corpo che prende forme sempre più adulte e via dicendo.

Che la superficialità non me ne voglia ma ho deciso di andare più nel profondo , proponendovi il punto di vista dello psicologo americano James Marcia riguardo lo sviluppo d’identità nel periodo adolescenziale. Sulla scia del lavoro dello psicologo tedesco Erikson, Marcia sostiene che nel periodo adolescienziale i giovani attraversano degli stadi confusionali prima di raggiungere lo status di conquista effettiva della propria , personale e autentica identità. Ma per fare ciò , noi giovani abbiamo bisogno di alcuni sostegni , tra cui quello parentale.

E con quello che le è capitato ,l’attuale pluriadorata star delle tv americane ,ha dovuto rispondere con fatica di fronte alle tipiche domande di quegli anni : Chi sono ? Che cosa voglio dalla mia vita ? Chi è il mio uomo ideale ? Sono abbastanza amata dai miei genitori ?

Andando un po’ sulla fantasia è come se dovessimo riproporre una versione il più possibile identica della Gioconda del Da vinci ma senza avere il quadro vicino a noi , andando così a memoria e intuito. Il risultato sarà un quadro sicuramente scomposto e disordinato, con magari un occhio più piccolo dell’altro, una ciglia sì e una no e tanto altro.

Ecco , probabilmente , sotto quello spesso strato di trucco , è proprio così che una diva dal calibro di Kylie Jenner si sente veramente.

4) La lotta per l’intimità durante la gravidanza

Ventenne, miliardaria e pure mamma ?

Proprio così caro lettore, il primo di febbraio , mentre qui in Italia si festeggiava Santa Brigida , lì, tra le colline esclusive della città degli angeli nasceva un’altra futura stella della Walk of fame, Stormi Webster.

Tuttavia ,la neonata dal sangue blu, un po’ d’altronde come la madre ,ha dovuto abituarsi fin dai primi minuti di vita a gente con telecamere in mano, manager che studiano il suo futuro, sconosciuti che la riempiono di regali , eccetera eccetera . Ma donna Kylie sta volta non ha concesso a tutti il privilegio di tale invadenza, e no, pare infatti che sta volta la signorina abbia tirato fuori gli artigli. Proprio per questo , in onore al buon senso di riservatezza , Kylie ha deciso di tenere nascosta la gravidanza per tutti e nove i mesi , ritenendolo “un momento troppo personale della vita” , per poi pubblicare solo dopo il parto una tenera foto delle manine della piccola mentre afferrano il dito della madre, un po’ come se volesse simboleggiare l’inizio di una lunga storia d’amore e d’unione contro le maldicenze , i pettegolezzi e l’invidia del futuro che le aspetta.

Se è vero quello che si diceva del Medioevo , ovvero che nel cognome è gia ascritta la storia di una persona allora alla baby-storm dei nostri cuori spetteranno capezze d’oro, concerti e premi da Spotify? Così si evincerebbe dalla fama del padre, conosciuto come Traviss Scott, rapper e produttore statutinense nato sotto il segno del toro, come “il professorino” qui a parlare.

Ma catapultiamoci per un attimo nell’emotivo della faccenda.

A linee generali ,essere madri , oggigiorno specialmente, è in parte sempre più facile ma dopotutto anche molto più rischioso delle epoche precedenti; questo perché da un lato l’assistenza medica e il sostegno psicologico negli ospedali o nelle cliniche private ,è di norma garantito. D’altro canto però mi vien da dire che , andando anche a sfavore di me stesso, i giovani di oggi tendono a prendere un po’ sottogamba eventi come questo. In che modo? Beh sicuramente non usando precauzioni laddove non si è pronti ad una genitorialità , conseguenza dell’idea del rapporto sessuale unicamente come godimento e trasgressione

Accanto dunque all’immaturità di molti giovani ma anche di qualche  adulto , è bene sottolineare l’esigenza costante di noi abitanti del 21 secolo di fare di ogni esperienza personale una pubblicità, un modo per stare al centro dell’attenzione.

E proprio per questo la nostra vita è diversa da una delle 20enni più ricche del pianeta, infatti , contrariamente ad un bisogno concepibile di noi “comuni mortali” , dell’uomo in generale in reltà, di sentirsi conosciuto e riconosciuto ,c’è invece il caso Jenner , che ha dovuto preservare con tutte le forze di un’ adolescente l’incolumità della figlia.

Ma siamo così sicuri che la maternità l’abbia allontanata dalle cose effimere della vita ?

5) La realizzazione personale

E’ alla portata di tutti la consapevolezza che chi nasce sotto una stella più grande e lucente delle altre avrà sicuramente un futuro , diciamo , “diverso”.

Nessuno qui è pronto a giudicare ma è una constatazione quella appena fatta. Questo perché Kylie, come tutti i figli di star universali, oltre che ereditare un grande cognome , ha ereditato un futuro all’insegna del lusso , del privilegio e della precedenza.

Ma come ogni medaglia, anche questa ha la sua faccia oscura. Ci siamo mai davvero chiesti cosa  significherebbe se domani ci svegliassimo senza la necessità e la possibilità di lavorare come davvero vorremmo? Ovviamente , la maggior parti di noi lavoratori e studenti per un attimo ci verrebbe da festeggiare, ma dopotutto non credo sia proprio così.

“Il lavoro nobilita l’uomo” , affermava Darwin, che con questa semplice frase stava ad indicare quanto l’attività lavorativa, la crescita personale , i successi dopo tanta fatica , rendessero l’uomo un nobile , libero di poter scegliere per se stesso.

Senza dilungarsi troppo, Kylie ha dovuto anche qui adattarsi a dei conti già fatti, non a caso ha dovuto mollare la passione per il cheereleading, non di certo perché aveva le gambe storte!

 

Le mie considerazioni:

Appurato che nessuno qui è pronto a giudicare le scelte di vita di nessuno, mi vien da dire che personalmente sono a favore della chirurgia plastica, e più nello specifico, sono a favore di coloro che ne ricorrono laddove incontrano troppo difficoltosa l’accettazione del proprio corpo così come è stato concepito. Non a caso oggigiorno esistono migliaia di equipe sparse nel mondo composte da Psicoterapeuti e Chirurghi ; questo perché , nei limiti , la chirurgia pare essere un vero e proprio “trampolino di lancio” verso il raggiungimento del totale benessere psico-fisico della persona.

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Il Professorino

Il Professorino

Mi chiamo Alessandro , sono uno giovane universitario ,e mi stresso molto facilmente , poi però prendo in mano il computer e inizio a scrivere sul mio blog.
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