Come individuare i segnali di dipendenza da gioco d’azzardo e come intervenire

10 Novembre 2018

Ciao lettore ! Ti do come al solito il mio più sentito benvenuto all’interno del mio blog. Quest’oggi , di pari passo ai miei studi , ho scelto di affrontare un tema molto sensibile per alcuni. Infatti , ho deciso di parlare di ludopatia , o meglio , di dipendenza da gioco d’azzardo. Ormai siamo tutti coinvolti in questo orribile limbo , io ti dirò come provare ad uscirne. Buona lettura.

Ciao lettore 

Se oggi sei qui è perché probabilmente ti ha particolarmente incuriosito l’argomento , o magari perché la tua vita, o la vita dei tuoi cari è stata travolta senza pietà da questo orribile mostro , il mostro della dipendenza da gioco d’azzardo.

Sai , scommetto ti farà strano sapere che oramai , il fenomeno di dipendenza da gioco d’azzardo è entrato nelle case di tutti noi , non ha davvero risparmiato nessuno.

Ma stai tranquillo , qui , grazie ai miei studi di psicologia e di dipendenze psicopatologiche potrai finalmente trovare il modo per scacciare “di casa” questo omicida , il gioco d’azzardo.

E allora iniziamo proprio immaginando la tua vita , o la vita di chi la sta passando brutta con questa dipendenza .

Hai da poco sposato la donna della tua vita , lei ora è incinta e tu sei felicemente coinvolto in un turbine di energia positiva. Tra l’altro hai anche sistemato delle pratiche a lavoro , ora sei manager della tua piccola porzione di azienda , niente male direi.

Una sera , come d’altronde ogni sera , ti fermi al bar dietro l’ufficio per prenderti una cosa calda e poi correre a casa da tua moglie che ti aspetta con il piatto fumante sul tavolo.

Per sta volta scegli di prendere anche uno stupidissimo gratta e vinci.

E guarda caso vinci 500 euro , da non credere!

Torni a casa e comunichi tutto a tua moglie , la quale , felice , ma con aria un po’ preoccupata ti guarda e ti dice “sì ma adesso non prenderci il vizio eh”. E tu , dall’alto della tua sicurezza le dici “ma dai , ma quale vizio “.

La sera dopo un altro gratta e vinci , e perdi.

La sera dopo ancora un altro gratta e vinci e perdi.

Non contento , decidi di recarti più volte al bar durante la giornata per tentare di vincere , perché tu pensi di poter vincere sempre , pensi che dipenda da te.

E allora inizi con le scommesse vere e proprie , con i tavoli da pocker online , con le slot machines , con il bingo , e poi non riesci più a fermarti , tutto intorno a te è diventato finzione , vedi solo slot che scaricano, tavoli che saltano, sei ormai dentro , e non riesci ad uscirne.

Nel frattempo il tuo lavoro è decisamente andato a puttane , il tuo supervisore ti ha declassato , sei ormai sul fondo dell’equipe; ma la cosa non dovrebbe sconvolgerti visto che non ci andavi praticamente più.

Inizi ad indebitarti per giocare sempre più , con la promessa che la volta successiva sarà sempre l’ultima volta. Tua moglie è distrutta e ti presenta le carte del divorzio , non vuole farti vedere vostro figlio , che nel frattempo è nato , senza un padre accanto a lui.

La tua vita ormai è uno schifo , guardi scorrere inesorabile il giorno e la notte , tra una fumata di canna e una partita al lotto.

Hai 2 possibilità : suicidio , richiesta d’aiuto.

Coscientemente chiedi aiuto , consulti un terapeuta bravo che ti faccia pagare a fine mese , e dopo tanti sacrifici , mesi o forse quasi anni ne esci fuori , più forte di prima.

E oggi sei qui , a leggere come individuare i segnali di dipendenza da gioco d’azzardo e come intervenire , sul mio blog, sul professorino.

Prima di continuare con la lettura ti invito a leggere il mio ultimo articolo , ovvero quello che parla del fascino criminale e di come le donne ne sono tremendamente attratte.

Come faccio a capire se un mio amico / parente sta diventando dipendente dal gioco d’azzardo?

Per rispondere a questa domanda , e per rispondere a tante altre del genere ,in campo medico abbiamo il DSM , ovvero il manuale diagnostico dei disturbi mentali , l’originario e autentico manuale che un medico psichiatra , psicoterapeuta e psicologo non può non conoscere. 

E’ letteralmente fondamentale conoscere i suoi contenuti , sia per me che diventerò terapeuta , sia per voi che , come in questo caso , potreste dare una grossolana spiegazione ad alcuni comportamenti sospetti di un vostro amico /parente .

Questo manuale è accessibile a tutti , e proprio per questo motivo , i suoi contenuti sono stati dati da attentissimi studi di ricerca statistici internazionali. In più il DSM non sposa nessun approccio teorico in particolare così da essere influenzato solo dalla pura e concreta scienza.

In questo manuale è possibile leggere con esattezza i criteri diagnostici di ogni specifico disturbo mentale , tra cui fanno ovviamente parte anche le dipendenze , e quindi anche la nostra dipendenza da gioco d’azzardo .

Però , prima di elencarvi i criteri diagnostici del DSM bisogna fare una breve premessa.

In cosa differiscono quelli che giocano per divertimento da quelli che giocano per dipendenza ?

E’ proprio questa la premessa a cui mi stavo riferendo poco fa.

Nel mondo della diagnosi è importante specificare i soggetti della diagnosi, che in questo caso sono appunto i giocatori.

Ed è per questo che la psicologia si è mossa per distinguere i 3 tipi di giocatori , in 3 livelli di gravità diversi , dal più basso , a quello patologico.

E allora abbiamo :

Il giocatore sociale o non-problematico : ovvero il soggetto che gioca a scopo ludico e che potrebbe smettere in qualsiasi momento.

Il giocatore problematico :

Si tratta di soggetti che , non riuscendo ad aver pieno controllo sul gioco , giocano in modo tale da iniziare a compromettere , e danneggiare l’ambito personale , familiare e lavorativo , pur non giungendo alla fase di disperazione (che vedremo sotto).

Il giocatore patologico :

La caratteristica fondamentale che accumuna questi giocatori è l’incontrollabile brama di giocare. In tali giocatori possono spesso insorgere delle crisi di astinenza con ansia , sudorazione , nausea , vomito ecc. 

Il quadro complessivo del DSM IV ci dice in sostanza che un giocatore diventa patologico quando diventa cronicamente incapace di resistere all’impulso di giocare , e quando il gioco stesso ha ormai compromesso, fino a distruggere , le relazioni personali , matrimoniali e affettive del soggetto.

Bene , ora fatte le giuste precisazioni del caso , riguardanti la figura del giocatore (in modo tale da non allarmarsi ), posso esporvi i criteri diagnostici del DSM.

Per non dilungarsi troppo sull’aspetto psicodiagnostico (che è sempre meglio lasciar fare ad esperti) , vi espongo i 5 criteri base che servono per attribuire ad un soggetto una dipendenza da gioco d’azzardo.

E’ importante anche dire che per essere soggetti a rischio (problematici ) basta anche soddisfare 3 criteri del DSM , e per essere soggetti patologici , ne bastano anche solo 5.

Ed ecco i 5 criteri base per rivelare una dipendenza da gioco d’azzardo : 

  1. il soggetto ha bisogno di giocare somme di denaro sempre più ingenti per raggiungere l’eccitamento                                                                                                                                                               
  2.  il soggetto si indebita con gli altri e con le banche per pagare i debiti del gioco o per continuare a giocare                                                                                                                                                   
  3.  il soggetto ricorre al gioco come fuga da problemi o come conforto ad un umore disforico (un’alterazione grave di umore — ansia, disperazione eccetera)                                                                
  4. mente ai suoi famigliari e ad altri la sua dipendenza ,                                                                       
  5. commette azioni illegali come falsificazione , attribuzione indebita eccetera

Un soggetto che presenta chiaramente questi 5 criteri potrebbe essere un soggetto patologicamente dipendente da gioco d’azzardo.

Ma adesso , una volta provato a diagnosticare un disturbo di dipendenza da gioco d’azzardo , è il momento di passare alla fase di rimedio.

Come possiamo intervenire su un soggetto dipendente da gioco d’azzardo ?

Un noto scienziato del campo (Custer) dice che un giocatore , attraversa delle fasi prima di giungere al tracollo psicofisico totale.

L’ultima di queste è quella in cui il soggetto , in assenza di supporto morale (visto che per colpa del gioco ha perso gran parte degli affetti , ha perso il lavoro e anche il sostegno degli amici a volte ) si ritrova davanti a 2 possibilità : il suicidio o la richiesta d’aiuto.

Nel caso in cui il soggetto riesca a scavalcare il proprio orgoglio , è importantissimo essergli vicini , anche solo moralmente , perché dovrà staccarsi da qualcosa di cui era precedentemente dipendente , e quindi sarà un processo lungo e molto faticoso.

In sostanza però è bene che il soggetto vada in cura , da un bravo psicoterapeuta e dentro una comunità pronti per lui.

Eì oltretutto importante non far vivere al soggetto l’esperienza della comunità come una galera , ma bensì come il luogo da dove potrà razionalmente uscire dalla dipendenza.

Sicuramente i miei colleghi terapeuti sapranno cosa fare.

In allegato ho deciso di fornirvi il nome di due tra i centri di recupero terapeutici comunitari residenziali migliori in Italia :

Il Centro di Bolzano 

Il Centro di Campoformio 

Bene caro lettore , anche per oggi siamo giunti alla fine di quest’articolo , dove ho esposto in sostanza i criteri diagnostici per individuare un dipendente da gioco d’azzardo ,e i rimedi più essenziali.

Vorrei concludere con una citazione del magnifico Dostoevskij , che ricordiamo essere amico stretto del gioco d’azzardo.

Nello specifico lui recita:

“Per quanto sia ridicolo che io mi aspetti tanto dalla roulette, mi sembra ancora più ridicola l’opinione corrente, da tutti accettata, che è assurdo e stupido aspettarsi qualcosa dal gioco. Perché il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo per far quattrini come, per esempio, del commercio? Vero è che, su cento, uno solo vince, ma a me che importa?” 

Le mie considerazioni:

Per la realizzazione di quest’articolo mi sono fatto carico degli insegnamenti che ricevo tutti i giorni all’università , ma un piccolo grazie va anche a me che rendo giustizia alla fatica e ai sacrifici che faccio per costruirmi il mio futuro.
Grazie e alla prossima  Alessandro , il professorino.

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Il Professorino

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Mi chiamo Alessandro , sono uno giovane universitario ,e mi stresso molto facilmente , poi però prendo in mano il computer e inizio a scrivere sul mio blog.
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